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Casaranello: alla scoperta del Salento con Bonifacio IX

C’è una piccola chiesetta nel Salento, un piccolo gioiello dal valore inestimabile, si tratta della Chiesa di Santa Maria della Croce – Casaranello. Una tappa da non perdere per chi vuole conoscere anche la cultura della penisola salentina e non solo il mare. Artéteca offre un percorso di turismo teatrale che vi porterà a conoscere Casaranello e il mito di Papa Bonifacio IX.

Casaranello: storia e leggenda

“ … Sono stato Marco Polo
E Colombo e Ulisse il re
E cercavo nel mondo
Qualche cosa che non c’è
Un’immagine un’immagine di me

La casa senza porte è un desiderio
Di toccare qualcosa di lontano
Quel lampo d’infinito
Che tutti quanti abbiamo
Già chiuso dentro il palmo della mano
Nascosto dentro il palmo della mano”
(E. De Angelis)

Tra narrazione e mito c’è un legame molto stretto, perché da sempre l’uomo cerca di comprendere anche l’intangibile e lo trasforma in mistero, leggenda, mito, appunto, e per conoscerlo lo racconta mescolando realtà e immaginazione, forza che arriva dalla certezza e ossequio che arriva dalla paura.
Artetéca raccoglie queste storie e le ripropone, consapevole che per conoscere la vera identità di luoghi e persone bisogna conoscere sia la storia vera che quella solo immaginata perché la prima tramanda i dati, la seconda le sfumature.

Così sarà per la scoperta di Casaranello, raccontata attraverso il mito di Bonifacio IX

Protagonista la chiesetta paleocristiana di Santa Maria della Croce, meglio conosciuta con il nome di chiesa di Casaranello. Si tratta di una delle chiese più importanti dell’Italia meridionale.
Prima che Haseloff “scoprisse” la chiesetta di essa si erano occupati, incidentalmente, alcuni studiosi locali, soprattutto per la presunta relazione con Pietro Tomacelli, divenuto papa con il nome di Bonifacio IX, che, secondo la tradizione, sarebbe nato a Casarano e battezzato nella chiesa di Casaranello.
La chiesa vanta origini antichissime ascrivibili ad una datazione che oscilla tra V-VI secolo. Il monumento probabilmente rientrava nei possedimenti della Massa Callipolitana, continuando, anche più tardi, a gravitare nel territorio della diocesi di Gallipoli.
Incerta inoltre anche la funzione originaria. Non essendo un martyrium, poteva svolgere la funzione di chiesa battesimale, cioè uno dei complessi realizzati per venire incontro alle esigenze della popolazione rurale. Non è esclusa però un’altra funzione, quella di contenere una sacra reliquia, ovvero quella della croce, il che giustificherebbe la presenza della croce nella cupola e l’intitolazione.
Con l’età moderna le sorti della Chiesa di Casaranello furono legate al suo piccolo insediamento e pertanto cadde in oblio, versando in condizioni di degrado, svolgendo addirittura funzioni non consone.
La sua riscoperta fu dovuta allo studioso Haseloff che agli inizi del XX secolo, nel suo saggio, ebbe modo di definirlo il monumento più antico e importante dell’epoca cristiana primitiva nel Sud-Est dell’Italia meridionale. Ed oggi, grazie soprattutto all’attenta cura dedicatale dall’associazione Archeocasarano, è operativo un progetto di valorizzazione attraverso un fitto calendario di attività al quale, con grandissimo piacere partecipa Artetéca con il suo turismo teatrale.

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