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Le storie che ci attendono: Soleto, città di macare e macarie

Se per un attimo lasciamo la prospettiva dell’accoglienza turistica e ci poniamo nei panni del turista che cerca una nuova meta da scoprire, ci accorgiamo che è una ricerca pilotata da un bisogno quasi ancestrale, quasi ci fosse una spoletta a tessere trame e orditi di quelle che poi chiameremo coincidenze, o fortuna, e che in antichità era il mito, come quello di Matteo Tafuri a Soleto.

Demetra: “ Penseranno soltanto all’eterno. Se mai, c’è il pericolo che trascurino queste ricche campagne.”
Dioniso: “a volta Intanto. Ma una volta che il grano e la vigna avranno il senso della vita eterna, sai che cosa gli uomini vedranno nel pane e nel vino? Carne e sangue, come adesso, come sempre. E carne e sangue gronderanno, non più per placare la morte, ma raggiungere l’eterno che li aspetta.”
Demetra: “Si direbbe che vedi il futuro. Come puoi dirlo?”
Dioniso: “Basta avere veduto il passato, Deò. Credi a me. Ma ti approvo. Sarà sempre un racconto”
(C. Pavese “Dialoghi con Leucò”)

Ogni mito per esistere deve essere narrato, confondendosi con la storia ufficiale e quella leggendaria, ma rispondendo sempre al bisogno di eterno che ci muove, qualunque direzione decidiamo di prendere, verso una nuova meta.

Soleto: città di macare e macarie

soleto percorso turistico salentoArtéteca, coniugando turismo e cultura, i due fondamentali elementi per la promozione del territorio, propone un innovativo processo, il turismo teatrale, come chiave di accesso privilegiata e preziosa per vivere i luoghi.
Non c’è nessuno più degli stessi protagonisti che possa raccontare in maniera più convincente la propria storia. Questa è la forza vera di Artéteca, la capacità di rendere viva, esperienziale, la storia del territorio. Le performance messe in scena rendono il viaggio e la conoscenza dei luoghi davvero un’esperienza unica ed irripetibile perché capaci di raccontare gli archetipi di questo lembo di terra e perché un pezzetto di quella storia il turista se lo porta via, dentro di se, per sempre.
E la storia dei territori è fatta di miti, personaggi e leggende, come quella di Matteo Tafuri a Soleto, città di macare e macarie, che presto racconteremo.
Il Tafuri fu medico e filosofo, ingegno versatile che viaggiò molto prima di ritirarsi nel suo paese natio, dove il “Socrate di Soleto”,vide oscurata la sua grande fama di intellettuale e studioso a causa di ingiurie e maldicenze che lo facevano stregone, mago e astrologo.

“HUMILE SO ET HUMILTÀ ME BASTA. DRAGON DIVENTARÒ SE ALCUN ME TASTA »

Con quest’iscrizione Matteo Tafuri esprimeva e manifestava ai cittadini, e a chiunque passasse dalla sua dimora, la sua mite natura caratteriale, minacciando al contempo, ironicamente, di diventare, se pungolato, un dragone, attraverso alchimia e magia.
Ma a muoversi nella storia di questa cittadina non si incontra solo il Tafuri, streghe e diavoli si diedero convegno anche per la costruzione del campanile dove, alla luce dell’alba, gli ultimi quattro diavoli che non riuscirono a scappare, restarono pietrificati.
Vogliamo restituire, nel tempo della performance, l’atmosfera del tempo, mentre la figura del Tafuri ed il convivio di streghe e diavoli aleggiano liberi, per raccontare, tra storia e leggenda, Soleto.

Per maggiori informazioni siamo a disposizione, scriveteci!