i misteri di Galatina: muri che piangono

Muri che piangono a Galatina? Cosa non sappiamo di Galatina? Quale segreto cela?
Galatina è una delle cittadine più note del Salento e gode della fama di essere la patria
delle tarantate e questo lo si sa!

Santu Paulu meu

Sorge a Galatina la chiesetta di San Paolo, proprio a pochi passi dalla piazza principale
della città e dalla Chiesa Matrice, dedicata ai Patroni Santi Pietro e Paolo. Questa cappella
e il suo pozzo di acqua miracolosa sono stati dal medioevo, fino alla fine degli anni ’50 del
‘900, teatro di fenomeni  di tarantismo e di guarigione, attraverso il rito danzante ormai
universalmente noto al suono di: “O Santu Paulu meo de li tarante”.

Magia a Galatina

Ma Galatina ha qualcosa di magico, e non solo per i pozzi miracolosi. Su Galatina
esistono storie di magia da fare invidia a quelle di Soleto. Su questa cittadina aleggiano
spiriti di varia natura, che ammaliano il visitatore così come l’abitante. Ricca di incisioni
nella morbida pietra, lungo le vie è frequente scorgere mascheroni apotropaici o altre
immagini dal significato celato.

Scoprire Via dei Siciliani

Galatina è una città che conserva intatta nel tempo la sua natura, caratterizzata dalla
bellezza dei suoi vicoli, piazze e palazzi. Ma sai che c’è un mondo da scoprire su
questa città quando per caso ti imbatti in una viuzza vicino a Porta Nuova, Via dei
Siciliani e camminando tra i portoni di pietra ti imbatti in un muro bianco che potrebbe
tranquillamente passare inosservato ad chi passasse di là distrattamente. E invece,
alzando lo sguardo vedrete tre testine di bambini emergere da quella parete come in un
tentativo disperato di non essere dimenticate. Il tempo sembra aver cristallizzato nella
parete di un antico palazzo queste tre anime. Nulla si sa di preciso, ma pare che l’edificio
su cui sorgono le testine sia stato un antico ospedale. C’è chi racconta che quei tre volti
infantili scolpiti nello stile del barocco locale, con fattezze tornite, siano i figli che un
cavaliere francese aveva avito con una nobildonna galatinese ai tempi dei Del Balzo. Ma
questa è solo una delle storie che questa insolita immagine è stata capace di generare.

Lacrime di sangue

Ma la cosa più sorprendente la si può osservare quando piove. I volti che spuntano dalla
pietra con la pioggia cominciano a piangere. Piangono lacrime rossastre che fanno
ricordano il sangue. Sangue innocente venne versato chissà quando chissà da chi, ed
oggi è memento di ciò il muro in questione. L’insolito spettacolo crea un effetto
cinematografico, ma non bisogna farsi ingannare: è solo immaginazione. Perchè le lacrime
rosse che spuntano dagli occhi delle testine sono probabilmente spiegabili grazie alla
presenza di ossidi di ferro o ruggine nel materiale di costruzione della parete. Gioco
ingannevole della mente se quel colore ci fa immaginare atrocità passate o traccia magica,
misterica di qualcosa che la memoria deve conservare?

Narrare, sempre narrare!

Qualunque sia per voi la risposta, noi di Artéteca scegliamo di conservare questo piccolo
affascinante mistero della storia di Galatina, attraverso il racconto come sempre nel segno
del Turismo Teatrale.