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Ex Distillerie De Giorgi: a San Cesario un patrimonio industriale

Nel nostro viaggio acchiappastorie ci fermiamo a San Cesario di Lecce dove un vecchio stabilimento, le Ex Distillerie De Giorgi è nel mezzo del Paese a testimoniare la sua importanza, un posto dove il  profumo dell’Anisetta riempie memoria e storia.

La nuova vita delle Distillerie De Giorgi

Le Ex Distillerie De Giorgi hanno segnato la storia di questa comunità, ed oggi, grazie ad un sapiente percorso di recupero, tornano nuovamente ad essere suo nucleo aggregante.

Andiamo per ordine, parliamo di uno dei rari esempi di realtà industriali salentine capaci di posizionarsi a livello nazionale ed internazionale,  le ex Distillerie De Giorgi San Cesario di Lecce rappresentano la storia di un’impresa del sud e allo stesso tempo un esempio di recupero e valorizzazione dell’archeologia industriale in Puglia.

Già, perché l’archeologia, scienza che studia le civiltà e le culture umane del passato e le loro relazioni con l’ambiente circostante, non si occupa solo delle epoche antiche, ma oggi studia e ricostruisce anche storie di epoche più vicine a noi, che hanno determinato e condizionato la vita di un posto, di una comunità, come fanno le industrie quando diventano comunità chiuse in relazione con l’esterno (pensiamo alle periferie nate intorno alle aree industriali, dove le migliaia di operai vivono vicino non solo al luogo di lavoro, ma vicino ai suoi simili, creando un micro-universo, un’identità altra rispetto alla città).
Così è stato un po’ per San Cesario, dove tutto il paese ha gravitato intorno alla Distilleria e al progetto di una famiglia capace di portare il proprio marchio, ed i propri prodotti, ad altissimi livelli.

La storia della Famiglia De Giorgi di San Cesario

La storia dell’impresa Distillerie De Giorgi, produttrice di alcol e liquori per il mercato provinciale ma nota anche in tutta Italia per il liquore Anisetta, è un caso di studio esemplare dell’imprenditoria del meridione d’Italia della prima metà del Novecento.
Vito (padre) e Nicola De Giorgi diventano distillatori sul finire dell’Ottocento. Nel 1906 si dedicano esclusivamente alla produzione in proprio di alcol e liquori, iscrivendosi alla Regia Camera di Commercio ed Arti della provincia di Terra d’Otranto al n° 1570.

Distillerie de giorgi san cesarioSin dal 1906 Casa De Giorgi è molto attiva nella pubblicizzazione dei propri prodotti, partecipando a numerose esposizioni. Tra i riconoscimenti, spesso ricordati anche sulle etichette dei prodotti, le medaglie d’oro ricevute all’Esposizione di Siena del 1907 e alle Esposizioni riunite di Roma del 1911.
Tra il 1912 e il 1915 avviene il passaggio di gestione dell’attività da Vito al figlio Nicola; negli stessi anni quest’ultimo sceglie di investire non solo nella produzione ma anche nella distribuzione dei propri prodotti. A distanza di qualche anno Nicola è ormai pronto per divenire un vero e proprio «industriale» e tra il 1917 e il 1920 affida a Giovanbattista Forcignanò la progettazione e la costruzione, in via Vittorio Emanuele III, di un grande stabilimento.

Per le dimensioni e l’economia di San Cesario di Lecce il progetto di Nicola De Giorgi ha dimensioni di certo ambiziose. De Giorgi riesce a raggiungere anche il mercato nazionale e internazionale attraverso il liquore Anisetta, divenuto la specialità della Distilleria De Giorgi sin dai primi anni di attività; la fama raggiunta dal liquore va di pari passo con i riconoscimenti e la pubblicizzazione del prodotto fatta realizzare al noto pittore e illustratore Luigi Bompard. Ad appena 14 anni dalla nascita della ditta, il 20 luglio 1920, Nicola De Giorgi riceve da Vittorio Emanuele III un autorevole riconoscimento quale il Brevetto della Casa Reale.

Oggi le Distillerie sono di proprietà del Comune, grazie alla donazione da parte della Fondazione Semeraro, e dopo numerosi studi di Archeologia industriale, progetti, azioni, opere di recupero, questo luogo torna ad essere nucleo vivo per la comunità, centro di attività culturali che accolgono e aggregano le diverse generazioni di chi ha ancora nella memoria i suoni delle macchine in funzione, il movimento degli operai e tutta l’attività quotidiana e chi, invece, ne ha solo sentito parlare e li ritrova tra quei grandi spazi, tra quelle mura, su quei macchinari e in tutti gli alambicchi e suppellettili vari che sono ancora lì a testimoniare una storia e le storie di tutti quelli che li hanno trascorso le loro giornate a partecipare alla realizzazione di una grande impresa. e come potevamo noi di Artéteca farci sfuggire una così ghiotta location per un incursione di turismo teatrale? ma ne saprete di più prossimamente.

Come tutti i luoghi che hanno visto il passaggio e la vita di comunità, la ex Distilleria De Giorgi porta con se quella magica suggestione di presenze, di energia che ti avvolge, ti soffia intorno, ti sussurra quelle parole che Artetéca, pazientemente e con passione raccoglie e combina, fino a costruire una storia tra le storie e prepararsi a raccontarvela.