giravolte di Lecce

Le Giravolte di Lecce: un quartiere da scoprire

Esiste nel centro di Lecce una periferia, una porzione di territorio che è lo stomaco della città, avvolto su se stesso e indistricabile: le giravolte di Lecce, appunto.Di matrice medievale, il quartiere nasce con lo scopo di confondere i nemici cosi abili da penetrare le mura cittadine.
All’interno di questa periferia centrale, il campanile del Duomo fa ombra su molte storie di emarginazione e povertà.

La nuova vita delle Giravolte di Lecce

Il quartiere oggi cerca ad ogni passo il riscatto, anche grazie ad associazioni che operano nel settore culturale e che trovano sede all’interno degli storici edifici di questa area cittadina.Ne è esempio il Rainbow Networking, un progetto nato nel segno del Pin proprio come Artéteca. I ragazzi di Ra.ne. hanno ospitato nei giorni tra il 24 e il 27 maggio un workshop sullo storytelling del magico quartiere che li ospita e noi di Artéteca non abbiamo perso l’occasione di raccontare con loro e per loro un po’ di storia alla nostra maniera.
Accanto ai moduli sulla fotografia e il videomaking per realizzare un digital storytelling delle Giravolte di Lecce, abbiamo illustrato ai partecipanti al workshop cosa vuol dire utilizzare lo strumento teatrale per raccontare un quartiere, una città, un personaggio storico o un avvenimento. Il tutto secondo di canoni di lavoro che noi di Artéteca applichiamo con attenzione in ogni nostra operazione narrativa, ovvero ricerca storica su fonti, luoghi e abiti, per dar vita a performance che presentino la storia con le parole del teatro. A chiusura dell’esperienza formativa, si è tenuta una serata in cui mettere in mostra il lavoro sul racconto effettuato, accompagnato da due repliche dello spettacolo Lecce è donna.

Oltre alla descrizione teorica che abbiamo offerto ai partecipanti al corso, volevamo che potessero ammirare fattivamente cosa significa in concreto il nostro metodo e quali risultati può generare. Non è un caso la scelta dello spettacolo che abbiamo portato in scena, infatti la sede di Ra.ne. è ospitata in alcuni spazi dell’antico Conservatorio di Sant’Anna, poco distante dal giardino in cui cresce un esemplare arboreo davvero unico nel suo genere, un ficus magnoloides, ovvero una fusione tra due diverse specie vegetali. Nello spettacolo Lecce è donna, quest’albero ha un ruolo centrale, in quanto fa da scenario all’incontro fantasmatico di due amanti tormentati. Ma non vogliamo dirvi troppo, per maggiori dettagli vi aspettiamo alla prossima replica. E mentre aspettiamo, no smettiamo nemmeno per un attimo di raccontare…
Ringraziamo il progetto GameOpen, programma di attivazione creativa e sociale per giovani promosso dalle associazioni AttentaMente, Vivi il Sociale, IppoSalento, A.S.T.S.M.(Associazione Salentina Tutela Salute Mentale) e CulturAmbiente, per lo spazio concessoci in questa iniziativa.