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Artéteca: cultura, creatività, turismo

Il turismo culturale è un concetto ampio e variegato, che nel corso degli ultimi anni è stato oggetto di molteplici studi e indagini orientate a fornirne una definizione esaustiva e a delinearne le principali caratteristiche.

“Che cosa serve a un viaggio tu non lo puoi capire
Se non hai già nel cuore un cuore per partire
Che preferisca il vento di quello che sarà
Al mare conosciuto della tranquillità”
(E.De Angelis)

Il “peso” del turismo culturale in Italia

turismo lecce percorsiUn primo tentativo in tale direzione si deve al WTO e all’UNESCO che, nel 1985, ne hanno coniato una definizione estesa, includendovi «tutti gli spostamenti effettuati […] allo scopo di soddisfare l’esigenza umana di diversità, tesi a incrementare il livello culturale dell’individuo e a stimolare nuova conoscenza, esperienze e opportunità d’incontro». Tra tale definizione onnicomprensiva e quella più classica, che definisce il turismo culturale come un «turismo motivato dalla visita al patrimonio storico-monumentale e museale», ne sono seguite di ulteriori che hanno incluso, nel fenomeno, molteplici forme di fruizione culturale: dalla partecipazione a festival, mostre e spettacoli, alla scoperta del patrimonio intangibile, della cultura materiale e del design, a forme di vero e proprio turismo creativo.
In linea generale, quello “culturale” è un turista che desidera unire all’esigenza prettamente turistica del relax e dell’intrattenimento, anche l’opportunità di conoscere gli aspetti della cultura e della storia delle località di visita, presentando, pertanto, caratteristiche di complementarietà e integrazione con altri generi di turismo.

Alcuni dati

Un primo dato che è opportuno sottolineare, è quello relativo alle caratteristiche “motivazionali” dei turisti stranieri. Una recente indagine condotta su un campione di cittadini di 34 paesi che avevano effettuato nel corso del 2016 una vacanza di almeno 4 notti, mostra che per il 22% degli intervistati la “cultura” era il principale motivo di viaggio, posizionandosi in quarta posizione, dopo “mare”, “visita a parenti e amici” e “natura”, in un rosa di dieci possibili motivazioni di viaggio. Guardando ai principali paesi che alimentano il mercato turistico italiano, la motivazione culturale risulta elevata in Germania, dove per il 27% degli intervistati la “cultura” è indicata come principale motivazione di viaggio, Paesi Bassi (33%), Austria (30%) e Spagna (27%); più bassi i valori registrati in Regno Unito (19%) e Francia (19%).

Il turista che cambia il turismo

turismo lecce iniziative culturaliPer molti anni il turismo in Italia è stato un settore di domanda: i turisti arrivavano attratti dalle bellezze naturali, dall’arte e dalla cultura. Erano gloriosi gli anni nei quali l’Italia si stagliava sulla vetta delle destinazioni turistiche più gettonate. Era un mondo facile, semplice per le destinazioni e per gli operatori turistici, senza eccessive complessità e complicazioni. Ma oggi, le destinazioni italiane si muovono in un universo altamente concorrenziale, dove il turista-cliente è abbagliato e attratto da una miriade di nuove motivazioni; dove l’innovazione turistica e la tecnologia hanno ottenuto e consolidato una innegabile importanza. Dal glorioso modello di domanda, nel quale ciò che veniva venduto era il luogo, siamo passati a un modello di business turistico di offerta, dove i canali di distribuzione hanno un peso di gran lunga superiore rispetto al passato; dove il cliente non richiede più solo il luogo, ma la motivazione ed i prodotti che la destinazione più offrire. Il nostro è ormai, un mercato volatile, concorrenziale e non controllabile, nel quale è più che mai necessaria l’innovazione e la trasformazione costante per continuare ad essere competitivi.
Siamo davanti al turista: informato, impaziente, infedele, innovatore, illuso, digitale e soprattutto intossicato da migliaia di proposte ed offerte. Un turista che nell’85% dei casi cerca su internet le informazioni (visitando almeno 20 siti) e che nel 49% dei casi non decide senza avere guardato i commenti di altri.

La sfida di ARTETÉCA al turismo per moda

Le sfide, tanto delle destinazioni italiane come del sistema turistico, sono quindi complesse. In primis, destagionalizzare e consolidare la posizione nei mercati tradizionali, come quelli europei. Sono soprattutto le vacanze brevi che aiutano a superare tale sfida e la carta da giocare è quella delle offerte delle compagnie low cost verso l’Italia.

Ancora più importanti sono altre due sfide che si profilano. La prima: passare dall’essere concettualmente un “territorio” ad essere una proposta di esperienze turistiche.

La seconda: costruire un “prodotto-destinazione”, di modo che il potenziale turista identifichi la destinazione come un luogo che risponda ai suoi bisogni ed alle sue motivazioni.

Le destinazioni competono non solo nei mercati geografici, ma anche nei mercati targetizzati per attività o per prodotti turistici.
Il mercato domanda esperienze turistiche, ma queste non possono essere soltanto un hotel o un B&B nella destinazione. Le esperienze sono il risultato dell’interazione e della collaborazione tra diversi operatori. Serve una rete fra pubblico e privato che permetta di superare il modello attuale di gestione delle destinazioni, tale rete renderà possibili nuovi modelli di gestione, fondati sulla corresponsabilità, sul coordinamento e sulla cooperazione fra pubblico e privato.
Essere competitivi nel mercato turistico internazionale ed attirare dei flussi non è, quindi, solo una questione di promozione. Non bastano i social media e le campagne: servono nuovi prodotti e destinazioni meno battute, innovazione e visibilità. E bisogna facilitare l’accessibilità al prodotto e alle proposte degli operatori.
La sfida per le destinazioni e per il sistema turistico italiano, quindi, è andare oltre il proprio punto di vista, là dove si incontra ARTETÈCA con il suo TURISMO TEATRALE. Perché, se lo spazio scenico è il luogo dove, per il tempo della visione, ci si può ritrovare in un altro mondo, con Artèteca, una volta terminato lo spettacolo, un frammento di quel mondo te lo porti a casa. Le performance messe in scena renderanno l’esperienza del viaggio e della conoscenza dei luoghi unica ed irripetibile perché capaci di raccontare gli archetipi di questo lembo di terra.